#photographerslife | SE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

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Con l'avvento del digitale abbiamo di che lamentarci di "photographer" che nascono come funghi e di qualità che rasenta i limiti della decenza. Eppure a volte vorrei ringraziare con una statua d'oro tutte quelle persone che hanno inventato macchina fotografica, computer (ciao amato Turing) e internet.
Si perchè, in questo post, le tre cose citate saranno le parole chiave da cui partire per spiegare il pensiero del "ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE".

1. Signe Vilstrup; 2. Mike Rosenthal; 3. Lina Tesch

Nel 2010 assistevo due fotografi del mio paese nelle loro giornate estive di matrimoni lunghi ed estenuanti. Durante le giornate in studio mi osservavano mentre sfogliavo su Flickr album e album di fotografi top (Brooke Shaden era, all'epoca, una delle mie favorite, insieme a Marina Refur). Un giorno la fotografa mi disse che alcuni miei scatti richiamavano le diverse atmosfere dell'una o dell'altra e mi spiegò di come, inconsciamente, il nostro cervello immagazzini immagini che ci piacciono per poi riprodurle (con o senza intento). 
Il fulcro della cosa è che per scattare una buona foto, a mio parere, non è necessario solo conoscere la regola dei terzi, ISO, velocità di scatto e aperture focali. Bisogna allenare l'occhio a vedere, la mente a catalogare e l'estro a lavorare. Per questo quando qualcuno mi chiede un parere sulle sue foto o mi chiede consigli su come migliorare consiglio sempre di seguire quanti più artisti possibili. 
Ricordo che nel 2011, dopo essermi trasferita a Milano, passai quasi sei mesi a non produrre nulla. In quei sei mesi cambiai totalmente la visione delle cose, cambiò il mio gusto artistico e cambiò il modo di percepire colore, sfocato, messa a fuoco e pose. Avevo anche cambiato fotografi preferiti: era infatti il periodo di Anastasia Volkova, Julia N Petrova, Lara Jade.
E' un continuo ciclo che si rinnova e si evolve. Non abbiate paura dei periodi di inattività, USATELI! Riempiteli di immagini che vi colpiscono, che vi fanno pensare "come vorrei farlo anche io!". FATELO! Potete farlo subito o potete aspettare e lavorare su quella foto che avete visto, potete fissarla fino a smontarla a pezzi, prendete informazioni sul fotografo, controllatene il passato, da dove viene, quali erano le sue prime foto e come si è evoluto stile, colore, composizione e arrivate a capire PERCHE' vi piace cosi tanto quello che produce.

1. Paola Colleoni; 2. Serena Cevenini; 3. Anastasia Volkova; 

Oggi è cosi semplice perdersi nel mondo dell'immagine: Instagram, Pinterest, Flickr, 500px, Behance... c'è solo l'imbarazzo della scelta e la VOGLIA di studiare, di scomporre e ricomporre le cose per capire come funzionano. L'occhio vuole sempre la sua parte, perché nell'arte è il principale compagno di viaggio e se non lo si allena non basterà solo avere una mente geniale per raggiungere grandi risultati.
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Di seguito ecco alcuni nomi di fotografi MUST FOLLOW che adoro! (in continuo aggiornamento, perché non me li ricordo tutti e perché se ne aggiungono sempre di nuovi!)

FASHION

CREATIVE & WEDDING & PORTRAIT & MORE


week-end crafts #2 - take a piece of summer part I

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via etsy.com
"WEEK-END CRAFTS è la rubrica del fine settimana dedicata alle piccole cose manuali. Ogni settimana vi suggerirò impieghi veloci che occuperanno il vostro tempo e magari anche le manine dei più piccini."

Questa settimana è dedicata all'estate: Agosto sta per terminare e cosi ho deciso di darvi qualche idea su come recuperare i vostri tesori estivi. Nella prima puntata vedremo come utilizzare conchiglie e stelle marine!

Conchiglie effetto ombré con glitter - tutorial
Stelle marine colorate - tutorial 
Conchiglie porta candele - video tutorial

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Potete trovare altre idee nella Pinboard dedicata ♡

#photographerslife - Giorni no, giorni si e fregature.

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Ho iniziato questo post 5 volte negli ultimi 3 giorni. Prima era dettato dalla rabbia, poi dal risentimento e adesso dalla rassegnazione.
Giorni no, giorni si e fregature è la parafrasi della mia #photographerslife, sebbene di fotografia ne sappia una cippa e la mia vita sia per il 70% composta da Photoshop + Spotify.


Il motivo principale di questo post è far capire che non esiste un sogno perfetto, fatto solo della fatica dell'arrampicata per raggiungere la vetta più alta. No, perché la scala verso il successo, verso lo sviluppo professionale e il sentirsi finalmente completi e appagati dalle proprie fatiche è minato dalla presenza di persone frustrate e incapaci che cercheranno SEMPRE di metterti i bastoni tra le ruote.
E quindi:
  • lavorerai con designer che hanno di sicuro un problema mentale latente (e tu lo sai, ma sono tre anni che ci lavori insieme e l'affetto che provi per quella persona non ti farà guardare aldilà del tuo naso!); 
  • ti scontrerai con sedicenti fashion stylists che di styling non sanno NULLA, che ti propineranno idee discutibili, che all'inizio accetterai perché la pratica aiuta tantissimo ma poi ti guarderai indietro e tra quello che impari e quello che ne esce ti sentirai male pensando di aver potuto anche solo minimamente accettare di scattare foto del genere; 
  • avrai a fianco persone che vorranno lucrare sul tuo operato, creatori di eventi di moda che andranno in giro a dire di averti pagato 2000 euro quando non ti hanno offerto neanche un bicchiere d'acqua;
  • ci saranno idee meravigliose che avrai paura di esporre perché ci sarà chi cercherà di appropriarsene;
  • ti ritroverai da sola, spesso, a promuovere un lavoro su cui hai faticato e che SAI che non ha ricevuto il giusto plauso;
  • potranno passare sei mesi e starai ancora aspettando i credits di uno shooting che hai scattato in estate ed è inverno inoltrato, e tu ancora aspetti;
  • avrai budget scadenti per brand che vorrebbero risultati da ADV di Prada. O non avrai proprio un budget;
Eppure è tutto bellissimo, tutto magico. Quando sai che al mattino dovrai alzarti, sistemare le luci e preparare la borsa della macchina fotografica, ripassare il moodboard e discuterne con il team e poi iniziare a scattare... tutto il dolore, la frustrazione, le notti insonni e la rabbia passano. E i giorni no diventano si, le persone con problemi mentali diventano nuovi amici, nuovi designer, persone che affrontano la tua stessa scalata, che non sentono di aver raggiunto la vetta e che, come possono, cercano di spingerti più su.
Ecco: rabbia, risentimento o rassegnazione non potranno mai prendere il posto della gioia di vedere il proprio lavoro pubblicato su una pagina di un magazine importante o meno, su un catalogo o semplicemente su un sito web.

Tutto questo è per dire che di gente di merda se ne incontra tanta, in ogni mestiere, in ogni ambito (io li becco sempre al supermercato eh) ma bisogna essere più merde di loro, più stronzi e diventare egoisti, difendere il proprio operato e capire quando è il momento di pretendere e quando quello di dare fiducia. La dolcezza e la gentilezza vanno utilizzati verso chi lo merita, verso chi dimostra di apprezzare quello che facciamo e non per portare dalla nostra parte personalità che crediamo possano aiutarci.
Il Mondo è diventato un posto spietato, siamo nell'era preistorica digitale, dove tutti imparano a utilizzare le nuove tecnologie e sperano di essere sempre i primi, di avere il massimo numero di follower.
A me basta essere follower del mio sogno, che mi ha portata a 1200 km da casa e mi ha dato una vita nuova. Diffidate di tutti e cercate quello che fa bene A VOI E AL VOSTRO SOGNO :-)

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