SUBMISSION, how to

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Oggi voglio affrontare la delicatissima questione delle SUBMISSION EDITORIALI. Se non ne avete mai sentito parlare, se ne siete dipendenti o se siete del campo, ma non ne capite ancora tutte le dinamiche, ho deciso di elencarvi alcuni punti fondamentali per una submission perfetta.
estratti dalla mia pubblicazione su Elléments Magazine nel 2015
Prima di tutto prendiamo come input la parola stessa: SUBMISSION.
Uno dei più grandi errori che alcuni fotografi italiani commettono quando scrivono ad un magazine, soprattutto se italiano, è di confondere il significato della parola submission e di tradurlo letteralmente con "sottomettere" (manco fossimo da Mr. Grey). Nel caso editoriale è orribile scrivere 

"Buongiorno, voglio sottomettervi questo mio lavoro"

Non sarebbe meglio tradurlo con un

"Buongiorno, vorrei proporvi questo mio lavoro"

SUBMISSION significa proporre, porre all'attenzione, sottoporre a giudizio e specialmente quando si scrive ad un nuovo magazine, per la prima volta, è fondamentale creare una mail che sia un po' un biglietto da visita, che dia un'impressione positiva di voi e del vostro lavoro.

Importantissimo è tenere conto di tre semplici fattori, prima di inviare un lavoro ad un magazine:

1. Lo stile della rivista;
2. Le linee guida;
3. Se le release sono a tema;

1. Ogni rivista di moda ha un suo stile ben definito, soprattutto quelle con qualche anno di vita ed esperienza. Magazine come SCHON, W, FACTICE seguono la linea della high fashion, con lavori editoriali molto spinti e l'utilizzo di capi di marchi famosi e raramente fast fashion (es. Zara, H&M e i vari monomarca online). Tra i tre citati, FACTICE si distingue per la volubilità tematica: i lavori pubblicati spaziano dal pastello tenue e femminile a lavori di carattere più esplicito ed edgy.
Esiste un'ampia fascia di magazines che utilizzano abiti di ogni marca e hanno uno stile più aperto che vi da la possibilità di inviare il vostro lavoro e magari vi darà una tanto attesa e sudata pubblicazione. L'importante è fare ricerca e capire bene con chi si sta andando a discutere del proprio lavoro.
Es. se inviate le foto scattate ad una vostra amica, che vi piacciono tantissimo, e poi SCHON ve le rifiuta non c'è bisogno di piangere. Ve lo siete un po' meritato!! (#shameonyou perché non avete seguito le linee guida -> vedi punto successivo).
2. Qualsiasi giornale che dia la possibilità di inviare il proprio lavoro alla redazione avrà una serie di informazioni che dovrete scrupolosamente seguire al fine di far loro revisionare il vostro lavoro: esse sono definite LINEE GUIDA o GUIDELINES.
Seguirle è fondamentale, esistono per facilitare il compito di chi lavora in redazione e possono includere informazioni sulla risoluzione delle immagini, se devono essere inviate come allegato* o come PDF, se è necessario includere una breve biografia (short bio) o se c'è un elenco di informazioni da includere.
Insomma, ci sono cose che vanno lette, capite e seguite. Alla fine potrebbe andar bene...cosi come potrebbe andar male. Ma voi avete fatto il vostro lavoro e potete prendere la cosa (nel caso in cui sia negativa) come uno sprono a far meglio la volta successiva.

3. Le release (o pubblicazioni) possono avere dei temi: MiNT ai suoi inizi era aperto a tutti, ma sfogliandolo mi rendevo conto che non aveva una continuità e sembrava esserci un'accozzaglia di tante belle foto. Dal 2015 segue delle tematiche che sono rilasciate e spiegate sul sito internet del magazine e spesso accompagnate da moodboard preconfezionati, in modo che chi si accinge a scattare per il giornale o possiede già del materiale, possa capire cosa la redazione si aspetta di ricevere.

Tutti i magazine a tema hanno una pagina ad essi dedicata; in caso contrario troverete la dicitura OPEN THEME, che vi da la possibilità di inviare tutto quel che volete.
Alcuni fanno 50/50: hanno un tema ma sono aperti anche a lavori di vario genere.
estratti dal numero 46 di Velvet Magazine, distribuito negli Emirati Arabi
Adesso, vorrei condividere con voi il mio workflow riguardo la fase di submitting di un editoriale, e anche quel che ci sta prima e dopo.

Personalmente possiedo un file excel in cui ho una lista di magazines cui corrisponde il mio modo di lavorare (quello che credo sia il mio stile, insomma); li ho suddivisi per livello: 
- HIGH FASHION (capi da passerella)
- HIGH-MEDIUM (passerella + brand emergenti)
- MEDIUM (emergenti)
- LOW (fast fashion + emergenti + passerella + vintage)

La lista è composta solo da magazine su cui ho intenzione di essere pubblicata (una specie di scaletta degli obiettivi) e per ognuno, oltre alla suddivisione sopracitata, ho una breve sezione per le note dove inserisco informazioni importanti (es. TEMA, OPEN THEME, FEE**, RELEASE MODELLE***, WEBITORIAL, PERIODICITA').

Quando vengo pubblicata su qualcuno dei magazine nella lista (YAY!) riempio la sua cella di colore verde e se capita che io venga pubblicata più volte inserisco anche questo nelle note (credo di essere affetta da D.O.C.).

Trovo molto utile avere una lista dei magazine, soprattutto quando si crea un lavoro editoriale con una tematica inusuale e originale e si vuole poi pubblicarlo.
In caso contrario, alle volte, è bene lavorare direttamente sulle tematiche pre-impostate e questo comporta anche uno studio sulla rivista cui si vuole sottoporre il proprio lavoro.

Una cosa utilissima è avere sempre una copia in bassa risoluzione delle foto già pronta. Io le salvo sempre in due formati, cosi nella fase di submitting sono più veloce.
Tengo traccia di ogni magazine a cui ho sottoposto il lavoro (in caso non venga accettato subito). E su questo punto mi soffermerò un secondo: non inviate mai il vostro lavoro a più giornali contemporaneamente! E' odioso, è irrispettoso e vi fa solo apparire come persone presuntuose che non hanno tempo di soffermarsi su una pagina di linee guida per cui qualcuno ha speso del tempo nel comporla. 
Vi assicuro che come editor di MiNT, quando apro una submission e vedo più magazine nella sezione destinatari, la cestino senza nemmeno aprirne gli allegati. 
Lasciate passare 1 giorno tra una submission e l'altra, anche due. Prendete i rifiuti e silenzi come una critica costruttiva al vostro operato: se dopo 20 submission nessuno accetta significa che c'è un problema e comprendere quale esso sia vi è di grandissimo aiuto per migliorarvi.

__notes
*allegato è diverso da incorporato: nel primo caso le foto possono essere scaricate e visualizzate al meglio, nel secondo le foto sono incorporate come testo della mail e se le inserite minuscole sarà impossibile  valutarle;
**submission fee, ovvero pagare per farvi valutare le foto? ne parliamo QUI;
***le release modelle non sono che le liberatorie. Alcune agenzie le inviano sempre, altre no. Alcuni magazine le richiedono, altri no. Controllate sempre!

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